Poche gioie, molte lacrime: i precedenti di Foggia-Lecce allo 'Zaccheria'. E che emozioni per Padalino

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Nell'ultimo precedente di campionato, disputato l'11 ottobre 2015, i satanelli sciorinarono gol e spettacolo travolgendo i giallorossi 4-0. Amaro anche l'ultimo confronto nei playoff.


Padalino ai tempi del Foggia
Padalino ai tempi del Foggia

Lecce. Il delicato match col Catania che aveva destato più di qualche preoccupazione alla vigilia ha avuto l'epilogo pronosticato e cioè il Lecce vittorioso, anche se di misura, sulla squadra etnea per 1 a 0. Show, invece, del Foggia a Monopoli che batte agevolmente i padroni di casa con un secco ed indiscutibile 2 a 0 e si riappropria prepotentemente del vertice della classifica.
  
Il bilancio dei 28 precedenti tra Foggia e Lecce, nelle gare disputate allo "Zaccheria", sorride decisamente ai rossoneri, vittoriosi in 15 occasioni a fronte di 6 pareggi e 7 sconfitte. Nell’ultimo precedente di campionato, disputato l’11 ottobre2015, i satanelli sciorinarono gol e spettacolo travolgendo i giallorossi 4-0 grazie alle reti di Sarno, Giogliotti, Agnelli e Floriano.
  
Era la sesta giornata del campionato in corso. Una prestazione maiuscola dei ragazzi di De Zerbi, chiamati alla riscossa dopo un difficile avvio di campionato. Da menzionare ancora la bruciante sconfitta per 2 a 1 nel ritorno dei playoff della scorsa stagione (reti di Riverola e Sarno per il Foggia e di Caturano per i giallorossi).  
 
Anche nella stagione 2014/2015 i rossoneri ebbero la meglio sui cugini, imponendosi per 2-0 grazie ad una doppietta di Vincenzo Sarno. Era una fredda notte di dicembre quando si illuminò il genio del talento napoletano che al 90′ fece letteralmente esplodere lo "Zaccheria" con una pennellata d’autore sotto l’incrocio, prima di concedere il bis nel recupero con una serpentina delle sue. Il confronto tra le due squadre nel febbraio 1997 in Serie B si concluse con uno scialbo 0-0 ma fu utile ai salentini, allenati da Giampiero Ventura, per approdare in massima serie, mentre il Foggia di Burgnich annaspava a metà classifica.  
  
A forti tinte rossonere anche l’unico precedente in Serie A (campionato 1993/94). Doppietta di Cappellini, Bresciani, Caini e Stroppa: un pokerissimo di Zemaniana memoria. Nelle file del Foggia ancheGiuseppe Di Bari, attuale ds del club. Una grandinata di reti si abbatté sul malcapitato Lecce, destinato alla retrocessione, mentre il Foggia concluse quella stagione al settimo posto sfiorando una storica qualificazione in Coppa Uefa.
  
L’ultima vittoria dei giallorossi risale addirittura al maggio 1962 quando i salentini guidati daDino Bovoli si aggiudicarono una gara decisiva per la promozione in Serie B: risultato finale 1-2. Ma al termine di quella stagione i rossoneri, guidati da Oronzo Pugliese, conquistarono ugualmente la promozione in serie cadetta. La prima sfida di campionato tra le due compagini venne giocata nel lontano febbraio 1937 in Serie C, quando lo stadio era denominato "Campo Sportivo del Littorio" (l’intitolazione a Pino Zaccheria risale al 1946). La partita si concluse con un secco 4 a 0 grazie alle reti di Giannone (autogol), Chiannittini, Rossi e Marsico. Nello stesso anno iniziarono i lavori di sostituzione della tribuna in legno con una struttura in cemento armato.
  
E non sarà una partita come tutte le altre soprattutto per Pasquale Padalino. Sarà un incontro dalle mille emozioni per il tecnico del Lecce che a Foggia è nato, cresciuto e si è consacrato come calciatore (e allenatore). Prima la trafila nelle giovanili rossonere come centrocampista, poi l’esordio in prima squadra nella stagione 1988/89 con Zeman che lo piazza al centro della difesa.
  
Con il tecnico boemo Padalino e il suo Foggia conquistano la A nel 90/91 con il successivo nono posto da record. Due anni dopo, curioso destino, Padalino sbarca a Lecce dove colleziona 30 presenze, ma con i colori giallorossi retrocede in cadetteria. L’anno dopo torna nella sua città, ma i fasti di un tempo lasciano spazio a una nuova retrocessione in Serie B, salutando definitivamente la maglia rossonera.
  
Ma non è finita qui. No, perché da allenatore, dopo l’esperienza con la Nocerina nel 2009/2010, Foggia lo richiama in patria. La società è da poco fallita e riparte dalla Serie D e Padalino conquista subito i playoff. Sul campo i Satanelli escono contro il Matera, ma la squadra viene ripescata In Lega Pro Seconda Divisione. Nell’ aprile del 2014 il tecnico porta il suo Foggia alla promozione nella Lega Pro Unica, ma a fine stagione annuncia il divorzio.
  
“Nemo proheta in patria” direbbe qualcuno. Non sempre il proverbio calza a pennello ma in tanti coltivano il sogno che proprio Pasquale Padalino possa tirare un brutto scherzo proprio alla sua Foggia: del resto, se ci è riuscito il salentinissimo Antonio Calabro con la sua Virtus Fracavilla a far deprimere Lecce, chissà che non possa essere l’uomo di Foggia a far ‘piangere’ i suoi concittadini.
  
Una sfida d’altri tempi e d’altra categoria, quella tra Lecce e Foggia; due squadre che hanno avuto modo in passato, come anzidetto, di scontrarsi in Serie Bed anche in Serie A. Le due compagini sono considerate tra le favorite per la promozione in Serie B e nessuna delle due è disposta a far sconti all’avversario. L’allenatore giallorosso predica tranquillità e per battere, quella che a suo parere è stata la squadra che ha giocato, forse, il miglior calcio nel Girone C di Lega Pro fino a questo momento, servirà lavorare soprattutto di testa affinché lo stadio dauno non sia più tabù per i salentini.
  
A cura di Ivan Vedruccio

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