Parla bomber Di Piazza: 'questo Lecce può togliersi belle soddisfazioni. Noi un gruppo di giocherelloni'

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Matteo Di Piazza torna a parlare dopo la doppietta siglata a Vercelli e che è valsa la qualificazione al terzo turno di TIM Cup: 'mi è piaciuta la nostra partita e io fisicamente mi sento molto bene. Meglio esterno o punta centrale? Decide il mister, io darò sempre il 110%'.


Di Piazza
Di Piazza

Lecce. È uno dei grandi colpi del calciomercato estivo: per averlo il Direttore Sportivo dell’Us Lecce, Mauro Meluso, avrà dovuto vincere una feroce concorrenza, ma se il buongiorno si vede dal mattino, allora le premesse per un grande campionato ci sono tutte.
 
Parliamo di Matteo Di Piazza, bomber di razza che, dopo aver vinto lo scorso campionato con la maglia del Foggia, ha deciso di ripartire ancora dalla Serie C, con il chiaro intento di portare un’altra squadra pugliese nel calcio che conta. Il suo arrivo ha fatto registrare fin da subito gli entusiasmo di una tifoseria che troppo spesso, nei mesi passati, ha reclamato un vice-Caturano capace di far tremare le gambe agli avversari.
 
Obiettivo raggiunto a giudicare dalle primissime uscite ufficiali della stagione. Il perché è presto detto: l’attaccante siciliano ha infatti subito ben impressionato nella prima gara contro la Ciliverghe Mazzano, dove mister Rizzo lo ha collocato come esterno destro del tridente offensivo, ma tutte le sue doti sono emerse sabato scorso quando a Vercelli, nel secondo turno di Coppa Italia, ha agito da prima punta, siglando la doppietta che è valsa la vittoria e il conseguente passaggio del turno.
 
“La mia è stata una buona partenza – ha commentato oggi in sala stampa Di Piazza – e per questo ringrazio innanzitutto i miei compagni perché non è facile inserirsi in un gruppo così solido. Mi sono ritrovato in un gruppo davvero bello, affiatato e grazie ai miei nuovi compagni non ho avuto problemi ad adattarmi”.
 
Parole a cui non si può non credere anche a giudicare dalle esultanze ai due gol di Vercelli che lo hanno visto osannato da tutta la squadra. In particolare, con Torromino è nata una strana e divertente forma di esultanza, con una smorfia non indifferente. “Giuseppe (Torromino, appunto, ndr) è come me, un gran giocherellone. Quel modo di esultare è solo uno dei tanti momenti divertenti che condividiamo ogni giorno. Ma è lo spirito dell’intera rosa che è così”, scherza ancora Di Piazza.
 
Ora che è anche arrivato Armellino, poi, secondo l’attaccante palermitano la qualità è notevolmente cresciuta. “Quello di Armellino è un bel colpo per la squadra; si tratta di un giocatore completo sia di qualità che di quantità. Può darci molto, a prescindere dagli altri elementi del centrocampo, ma è chiaro che adesso la qualità è ancora maggiore”.
 
Poi l’analisi passa alla gara contro la Pro Vercelli: “abbiamo fornito un’ottima prova contro una squadra che da anni risiede stabile in Serie B, evidentemente noi abbiamo trovato più stimoli. Ma questo dovrà essere l'atteggiamento ogni domenica. Poi sono contento per la doppietta: sono state due reti – commenta – nate dai movimenti di un attaccante, fisicamente sto molto bene. Cosa mi ha colpito nel complesso? L’impianto del nostro collettivo, seocndo me in stagione possiamo fare davvero bene”.
 
Impossibile non rivolgere lui una domanda sulla sua posizione nello scacchiere: “è il mister che decide sempre – puntualizza subito. Io nasco prima punta, poi mi sono adattato come esterno negli ultimi mesi a Foggia. Ma a prescindere da tutto, io do sempre il meglio per il bene della squadra. La concorrenza lì davanti è tanta ma va bene così: per vincere il campionato è necessario avere elementi di qualità. L'attacco, in particolare, può togliersi belle soddisfazioni”.
 
Ora il Lecce è atteso dal terzo turno della Coppa nazionale a Pordenone: “dovremmo giocare come se fosse una finale – dice. Sarà una partita in cui metteremo benzina in vista del campionato, ma in palio c'è un'altra gara affascinante (contro la vincente tra Cagliari e Palermio). Sarà una gara difficile, contro una buona compagine, ma noi andremo a Pordenone con il nostro spirito e la nostra voglia di fare la partita”.
 
Passando al campionato, invece, Di Piazza individua in Catania e Trapani le principali rivali per la vittoria finale, “ma non dobbiamo avere paura di nessuno”, avverte.
 
Sul tecnico Roberto Rizzo, infine: “è allenatore umile, diretto, che dice sempre le cose come stanno. Non lo voglio paragonare a Stroppa”.
 
Di Piazza, insieme a tutti il resto del gruppo, tornerà ad allenarsi alle 18 presso la ‘Cittadella dello Sport’, mentre è in corso di svolgimento la tappa itinerante della campagna abbonamenti presso il circolo tennis di Maglie.

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