Nard˛ Calcio, il presidente Fanuli: 'Possiamo anche avere la Lega Pro, ma serve gente che si metta in gioco'

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'Nard˛ pu˛ avere la Lega Pro, ma deve esserci gente disposta a mettersi in gioco. Io da solo non posso farlo, finora sono andato oltre le mie possibilitÓ. Il calcio non pu˛ vivere su una o due persone', cosý il Presidente del Nard˛ Calcio, Maurizio Fanuli.


Tifoseria del Nard˛ in festa
Tifoseria del Nard˛ in festa

Nard˛. Si preannuncia un'estate molto calda per il calcio neretino. Dopo le inaspettate dimissioni per impegni lavorativi e familiari del vicepresidente Maurizio Fiorentino, il presidente del sodalizio granata Maurizio Fanuli si è ritrovato praticamente da solo nella gestione societaria. Inoltre, pare non sia andato a buon fine il paventato apporto di nuove forze imprenditoriali che avrebbe dovuto garantire il sostegno economico per la prossima stagione sportiva.

«È da marzo che si susseguono riunioni con imprenditori di tutta Italia – precisa Fanuli – in realtà si sono rivelati millantatori in cerca di pubblicità, come gli ultimi che ci hanno fatto perdere venti giorni importanti. Nardò può avere la Lega Pro ma deve esserci gente disposta a mettersi in gioco, io da solo non posso farlo perché finora sono andato anche oltre le mie possibilità. Alla fine si giunge ad un limite. Il calcio non può vivere su una o due persone e lo abbiamo detto a chiare lettere, incontrando però un’amministrazione comunale sorda, sia quella passata che l’attuale. Ci hanno fatto tante promesse ma alla fine sono rimaste parole al vento».

 Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Nardò, Pippi Mellone, che è intervenuto sulle prospettive della società e della squadra nell’imminenza della nuova stagione agonistica, con un appello alle forze imprenditoriali neretine. «Conosco le difficoltà di questo momento storico, ma occorre riflettere sul fatto che il sostegno all’Acd Nardò è un investimento sulla città. Sono convinto che il tessuto economico della nostra città abbia la forza per affiancare Maurizio Fanuli, che dopo tre anni di sacrifici e dopo l’uscita di scena di Maurizio Fiorentino, oggettivamente non può proseguire da solo in una categoria dagli impegni economici pesantissimi. Chi può fare veramente e completare il gioco di squadra sono gli imprenditori, le aziende, coloro che possono sposare la causa per investimento e non come contributo fine a se stesso. Il Comune di Nardò, per quanto è nelle sue possibilità, ha fatto la propria parte».

L’amministrazione comunale, infatti, affiderà la gestione dello stadio "Giovanni Paolo II" attraverso un bando che prevede 70mila euro di risorse nel 2017 e 100mila a partire dal 2018 per spese di gestione straordinaria. Inoltre, è stata ufficialmente lanciata la campagna “Sosteniamo il nostro Toro” rivolta ad imprenditoria locale e tifosi con l’intento di supportare la dirigenza granata.
Intanto, in attesa del termine ultimo di iscrizione alla Serie D fissato per il 12 luglio, in via Petraroli non trapela nulla anche se si continua a lavorare sottotraccia su più fronti, fra cui il passaggio da associazione sportiva dilettantistica a società a responsabilità limita.

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