​Pordenone-Lecce 3-2. I salentini crollano nel finale ed escono fuori dalla Tim Cup

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Non basta la doppietta di bomber di Piazza a salvare i giallorossi dalla 'determinazione' del Portedone che, in pochi minuti, ribalta il risultato e manda a casa il Lecce di Mister Rizzo.


L'esultanza del Pordenone al fischio finale
L'esultanza del Pordenone al fischio finale

Dall'Italia. Il Lecce brucia, negli ultimi 10 minuti della sfida valida per il terzo turno di Tim Cup, la possibilità di ritagliarsi un ruolo da protagonista con le squadre che contano e manda all’aria la possibilità di accedere al quarto turno. Un suicidio perfetto quello degli uomini di mister Robertino Rizzo che, in un Bottecchia dove insieme ai 1.600 cuori neroverdi batteva anche un nutrito nugolo di tifosi salentini, hanno perso clamorosamente dopo il vantaggio di due gol grazie a super bomber Di Piazza che, con una doppietta aveva lanciato in orbita il Lecce. Gli uomini di mister Colucci, nella ripresa cambiano marcia e affondano i salentini grazie alle reti di Raffini, Burrai su rigore e Parodi.
  
Eppure al 6’ minuto i tifosi giallorossi avevano sognato grazie all’affondo di Di Piazza, che lanciato da Mancous batte Perilli in uscita. Si ripete al terzo minuto del secondo tempo quando gli undici sono scesi nel rettangolo di gioco in maniera cinica: Di Piazza, abile a sfondare sul versante di destra, supera nuovamente il portiere Perilli. Pordenone-Lecce 0-2.
 
Poi tutto ad un tratto i giallorossi scompaiono dal campo e perdono la bussola del match. Al 10’ palo clamoroso di Ciurria. Al 25’ Pietribiasi si divora letteralmente il goal. Al 25’ viene annullato la rete a Parodi in fuorigioco. Al 30’ il Lecce si risveglia con Sasà Caturano che becca il palo, incapace di poi di ribadire in rete. Ma il crollo è dietro l’angolo e si materializza al 34’ con un bel goal di Raffini, marcato dal colpo di tacco di Gerardi.
 
Il pari arriva 4 minuti, siglato da Burrai su rigore per un fallo ai danni di Ciurria. Al 43′ la staffilata di Mancosu dal limite dell’area impegna il portiere dei ‘Ramarri’ che con un colpo di reni salva il pari e mette in angolo. Quando sembra che si stia per andare dritti verso i supplementari ecco che l’ennesima disattenzione difensiva causa il terzo goal dei nero-verdi: sul cross dalla fascia Parodi svetta di testa e batte Perucchini, mandando in ko i salentini.
 
Il tabellino: Pordenone-Lecce 3-2
GOL: 6′ pt Di Piazza; 3′ st Di Piazza, 34′ Raffini. 38′ Burrai (rig.), 45′ Parodi.
 
PORDENONE (4-3-2-1): Perilli; Formiconi, Stefani, Parodi, De Agostini; Misuraca, Burrai, Lulli (32′ st Raffini); Ciurria (47′ st Boniotti), Buratto (8′ st Pietribiasi); Gerardi. A disp.: Meneghetti, Pellegrini, Silvestro, Facchinutti. All. Colucci.
 
LECCE (4-3-3): Perucchini; Ciancio, Cosenza, Marino, Di Matteo (30′ st Drudi); Lepore, Arrigoni, Mancosu; Di Piazza (22′ st Megelaitis), Caturano, Torromino. A disp.: Chironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Monaco, Tsonev, Gambardella. All. Rizzo.
 
ARBITRO: Chiffi di Padova. Assistenti: Scatragli e Pagliardini di Arezzo. Quarto ufficiale: Zanonato di Vicenza.
 
NOTE: ammoniti Misuraca, Perucchini, De Agostini, Di Piazza, Formiconi e Caturano. Angoli 5-3. Recupero: pt 2′; st 4′. 1.600 spettatori, incasso 13.800 euro.

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