Via Francigena fino a Leuca, c'Ŕ l'ok dalla Regione Puglia. 'Un successo per il Salento'

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La Giunta della Regione Puglia ha esteso il percorso della via Francigena fino al porto di Otranto e a Santa Maria di Leuca. Esulta per la decisione il coordinatore provinciale di AP-NCD Luigi Mazzei che per primo aveva chiesto di rivedere il tracciato.


Un tratto della via Francigena (ph. Cristina Menghini  www.viefrancigene.com)
Un tratto della via Francigena (ph. Cristina Menghini www.viefrancigene.com)

Dalla Puglia. Ci sono valuti mesi di appelli e battaglie, ma adesso è ufficiale: la via Francigena non si fermerà a Brindisi, ma si allunga per tutto il Salento, fino al Capo di Leuca. La Giunta Regionale ha rivisto il tracciato della via Francigena che, a questo punto, rintraccia tutto il tacco d’Italia.
 
Esulta per la decisione il coordinatore provinciale di Area Popolare Luigi Mazzei che rivendica come “la battaglia a favore del Salento era partita con una mia interrogazione in Consiglio Regionale nel febbraio 2015, proseguita con l’interessamento delle forze culturali, religiose e politiche della nostra provincia ha avuto l’epilogo auspicato”.
 
La via, tra le più antiche del mondo moderno e che nei secoli ha tracciato le rotte di pellegrinaggi e percorsi religiosi, ora attraverserà la Puglia approdando al porto di Otranto e a Santa Maria di Leuca, due mete di rinomato pellegrinaggio religioso. “È stata ristabilita una verità storico-religiosa che Vendola e la sua Giunta avevano oscurato. Le opportunità di sviluppo di un turismo religioso nel Salento ora sono concrete”, spiega ancora Mazzei.
 
“Per questo – prosegue – avevamo chiesto come Coordinamento Provinciale di AP-NCD di Lecce un’autorevole intervento alla Commissione Europea, al Consiglio d’Europa sugli itinerari culturali ed al Presidente della Giunta Regionale dell’On. Dorina Bianchi, Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo, per favorire la ridefinizione dei percorsi sostenibili della vecchia via medievale, che comprendano il Salento con Otranto e Santa Maria di Leuca. Un’esclusione che avrebbe penalizzato fortemente il Salento”.
 
Luigi Mazzei ringrazia in particolar modo l’onorevole Dorina Bianchi per “l’attenzione prestata al nostro territorio, da donna delle istituzioni del sud ha dimostrato la sua competenza e disponibilità a seguire direttamente la vicenda che può dare un impulso ulteriore al turismo salentino, ed in particolar modo ringraziamo l’Assessore Regionale all’Industria Turistica e Culturale Loredana Capone che ha accolto le istanze del territorio proponendo la modifica richiesta in Giunta Regionale”.
 
“La sinergia tra politica locale, Università del Salento e Istituzioni religiose ha portato a rivedere un errore iniziale commesso dalla Giunta Vendola nel 2013, che avrebbe penalizzato il Salento. Una pagina di buona politica è stata scritta”, conclude la nota di Mazzei.

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2 commenti
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  Cristina
Commenti: 1

utente dal 06/03/2017
Salve, la foto che avete usato per questo articolo Ŕ identica ad una che ho fatto io. Potrei sapere dove l'avete presa? La potete vedere sul mio sito www.viefrancigene.com nella colonna a destra Attendo risposta Cordialmente Cristina Menghini
  Giuseppe
Commenti: 1

utente dal 05/03/2017
Veramente un successo per l'intera Puglia ed in particolare per il Salento. Siccome l'appetito vien mangiando, Ŕ il caso di cominciare a pensare alla francigena sallentina che menava da Grumentum in Basilicata a Taranto-Manduria-Nard˛, valicava le serre salentine all'altezza di Tuglie (unico valico al di sotto dei 100 mt: s.l.m per raggiungere Alezio e da qui Ugento e S.Maria di Leuca o Casaranello per Otranto o Castro. Abbiamo giÓ segnalato toponomastica e ritrovamenti nella zona delle serre di Tuglie alla Prof.ssa Anna Trono.