Treno guasto, 50 turisti diretti a Gallipoli costretti ad aspettare per ore sotto il sole. Casili: 'basta, la Regione intervenga'

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Strade sporche, piazzole di sosta trasformate in discariche a cielo aperto e trasporto ferroviario inadeguato. Secondo il consigliere regionale del M5S Cristian Casili la Regione deve dare risposte immediate prima che questa situazione danneggi il turismo salentino.


Arrivo del treno regionale nella ferrovia di Lecce
Arrivo del treno regionale nella ferrovia di Lecce

Dal Salento. «Non è tutto oro quel che luccica»…Si potrebbe tranquillamente usare questo proverbio per descrivere i due volti che il Salento mostra ai turisti italiani e stranieri che hanno scelto questo lembo di terra per trascorrere le vacanze. Incanta con la bellezza del barocco, strega con i sapori della cucina tradizionale, meraviglia grazia ai colori del mare e della natura, affascina con i mille eventi e indigna con certi ‘spettacoli’ che non rendono onore alla sua vocazione.
  
Strade sporche, piazzole di sosta trasformate in discariche a cielo aperto e un trasporto ferroviario che fa acqua da tutte le parti sono solo alcuni aspetti della brutta cartolina offerta ai vacanzieri, una cartolina ben diversa dalle immagini patinate che si ritrovano nei dépliant delle agenzie di viaggio. Se queste sono le premesse, quale sarà la conclusione? Una risposta prova a darla il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Cristian Casili: «Se continua così il turismo salentino, che negli ultimi anni ha segnato un trend sempre positivo sui flussi turistici, è destinato a una involuzione». Insomma, continuando a nascondere la polvere sotto il tappeto, sperando che non venga notata da chi frequenta questi luoghi rischia di condannare il Salento a fare un passo indietro.
  
«Con la stagione turistica ormai avviata i disagi non si contano più, è un vero e proprio bollettino di guerra. Le città rivierasche salentine sono invase da rifiuti, le piazzole di sosta delle strade provinciali sono delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Ancor più grave – continua il consigliere pentastellato – è l'isolamento in cui versa il nostro territorio a causa di un sistema di trasporto ferroviario che sta trascinando il Salento indietro di quarant’anni e danneggiando il turismo, uno dei settori trainanti dell’economia locale».
  
La situazione è sotto gli occhi di tutti, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è accaduto ieri mattina quando 50 turisti diretti a Gallipoli sono stati costretti ad aspettare ore sotto il sole cocente a causa di un guasto.
  
«La Regione - prosegue il consigliere del M5S –  deve dare risposte immediate e concrete, prima che questa situazione danneggi definitivamente quanto di buono fatto dagli operatori turistici in questi anni». 

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