Lecce, 'Noi con Salvini' chiede lo sgombero dell'immobile all'incrocio di viale Grassi e via Monteroni

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Dopo l'annuncio dei giorni scorsi, il movimento che fa capo al leader del carroccio passa ai fatti e organizza una raccolta firme. Presente il coordinatore regionale Rossano Sasso. Non sono mancate le contestazioni da parte di alcuni passanti.


Il palazzo in Via Monteroni angolo viale Grassi
Il palazzo in Via Monteroni angolo viale Grassi

Lecce. Lo aveva annunciato in occasione della conferenza stampa del 26 agosto scorso, Leonardo Calò, che, in questi giorni, il movimento ‘Noi con Salvini’, di cui è il coordinatore per la provincia di Lecce, avrebbe dato il via a una raccolta firme per chiedere lo sgombero dell’ormai tristemente noto stabile, sito nel capoluogo salentino, all’incrocio tra Viale Grassi e Via Monteroni.

Così è stato. Questo pomeriggio alle 18:00, infatti, i membri del progetto politico che fa capo al segretario federale della Lega hanno allestito un banchetto davantialla struttura in questione scenario, negli ultimi tempi, anche di episodi di cronaca.

È, innanzitutto, un problema di sicurezza e di igiene, date le condizioni in cui vivono sia coloro che vi risiedono che gli altri cittadinicostretti a subire un simile degrado. Circostanze come questa si registrano, ormai, un pò dappertutto a Lecce dove abbiamo informazioni di altri appartamenti e case che, all’interno della città, vengono presi in affitto da associazioni e cooperative che partecipano, poi, ai bandi delle prefetture facendosi rimborsare i canoni di locazione (e quindi guadagnandoci sopra) infischiandosene dei leccesi che abitano nei dintorni giunti, spesso, al punto di deprezzare i propri immobili in conseguenza del crollo delle domande di affitto che, questa situazione, ha provocato”.

Una questione, insomma, che va ben oltre il solo ordine pubblico secondo Calò il quale non manca di far presente come, il movimento di cui è coordinatore, “non chiede solamente lo sgombero dell’edificio in oggetto ma si farà carico di presidiare anche tutti quelli che, all’interno di Lecce, saranno segnalati come ricoveri di clandestini e immigrati di cui non si conosce il numero, la provenienza e le attività che vi conducono”.

Non sono mancate alcune, seppur blande, contestazioni da parte di passanti e automobilisti a cui, comunque, i salviniani hanno evitato di fare sponda soprattutto in ragione dell’assenza di forze dell’ordine di cui, stando a quanto riferitoci, avevano richiesto la presenza e l’ausilio.

Tra i presenti al presidio, inoltre, il coordinatore regionale di ‘Noi con Salvini’, Rossano Sasso, che ha spiegato come “non si tratti assolutamente di una manifestazione razzista, come si vorrebbe dare a intendere, ma di ripristino e rispetto della legalità. Si fosse trattato di tedeschi, inglesi o di italiani stessi, saremmo comunque qui a fare ciò che stiamo facendo oggi”.

  

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A cura di Luca Nigro

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