Il lato della 'marcia dei trattori' che non piaciuto al centrodestra: polemiche per la presenza di Emiliano

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La presenza del Governatore Michele Emiliano alla manifestazione voluta da Coldiretti per sollecitare la Regione Puglia ad intervenire concretamente nella battaglia contro la Xylella fastidiosa ha sollevato qualche polemica nel centrodestra. Da Raffaele Fitto ad Andrea Caroppo.


Gli agricoltori si sono radunati intorno alle ore 9.00
Gli agricoltori si sono radunati intorno alle ore 9.00

Lecce. «Mi prendo tutti i fischi perché fa parte del mio mestiere, non ho paura. Ho voluto essere qui e non scappo. Sono al vostro fianco in questa battaglia». Le parole con cui il Governatore Michele Emiliano ha concluso il suo intervento all’Hotel Tiziano gremito in ogni ordine di posto di agricoltori chiamati a raccolta dalla Coldiretti, non hanno convinto parte della platea che non ha esitato a ‘contestarlo’ tra gli applausi del resto del pubblico. Un gruppetto di olivicoltori, infatti, ha rimproverato al Presidente di non aver fatto abbastanza per contrastare il batterio killer. La presenza del magistrato, però, non ha convinto alcuni esponenti politici, in primis Raffaele Fitto che già ieri aveva espresso qualche dubbio: «Emiliano scende in piazza contro se stesso» aveva dichiarato il leader di Direzione Italia ricordando che in campagna elettorale aveva promesso di avere una `ricetta miracolosa´ che avrebbe risolto il problema in due mesi.  Prima di entrare in albergo Emiliano ha lanciato una frecciatina a Fitto «ci ha provato a risolvere il problema Xylella e non ci è riuscito. Adesso mi faccia lavorare» ha tagliato corto.
  
Immediata la replica dell’europarlamentale che non ha potuto fare a meno di ricordare che il primo focolaio del batterio nelle campagne salentine risale al 2013. «I fischi e gli insulti con i quali è stato accolto dagli agricoltori basterebbero da soli a commentare ogni sua dichiarazione. Io non sono più presidente della Regione dal 2005, quindi mai avrei potuto occuparmi in un ruolo istituzionale di debellare il batterio» ha dichiarato il leader di Direzione Italia che «mentre la Regione di Vendola prima e quella sua dopo erano totalmente inadempienti, anzi sottovalutavano la crisi dell’intero settore agricolo pugliese» nel 2015 presentò un’interrogazione alla Commissione perché fosse tolto l’embargo alla vite che non presentava sintomi di contagio. «Se Emiliano pensava di andare a Lecce per raccattare qualche voto in più per diventare segretario nazionale del Pd – ha concluso Fitto - ha fatto male conti, governi la Puglia se ne è capace».
  
Dubbioso anche il consigliere regionale Dit, Erio Congedo secondo cui alla manifestazione di oggi è mancato qualcosa: «Onestamente mi sarei aspettato qualcosa di più – ha dichiarato Congedo –  Un'assemblea che poteva da un lato avanzare richieste chiare e suggerimenti, e dall'altra garantire impegni precisi e concreti, vincolando il Governo regionale a prendere decisioni responsabili e a dare risposte ai bisogni degli agricoltori colpiti dal dramma Xylella. Non era necessario parteciparvi solo per apprezzare le doti retoriche del presidente Emiliano senza peraltro poter aggiungere nulla, visto che a nessun altro è stato permesso di parlare».
  
Pesanti anche le parole del consigliere Andrea Caroppo, capogruppo di FI in Regione Puglia. «Organizzando quella che si è rivelata una manifestazione-vetrina per il presidente/assessore/candidato alla segreteria del PD, i vertici di Coldiretti oggi hanno segnato l'ennesima frattura tra essi e il popolo degli agricoltori che dicono di rappresentare, un popolo che oggi hanno usato e "venduto" per una inaccettabile e faziosa messa in scena». Secondo il consigliere regionale di Forza Italia, infatti, è Emiliano che ha fatto morire gli ulivi salentini ed è per colpa della sua inezia e incapacità, come si legge in una nota a sua firma che la Xylella si è diffusa e si diffonde indisturbata. «Gli agricoltori lo sanno e lo hanno fischiato. I vertici di Coldiretti, invece, hanno concesso al killer dell’olivicoltura salentina una vetrina dalla quale raccontare, come al solito, bugie e, con una inversione totale della realtà, hanno accusato l'opposizione».
  
Non solo il centrodestra. Anche secondo Cristian Casili consigliere del Movimento Cinque Stelle si continua a cavalcare questa immane sciagura che si è abbattuta sulla Regione con tante parole e pochi fatti, mentre monta la disperazione degli agricoltori salentini. «Sono settimane che attendiamo di discutere in Consiglio regionale una “legge per la gestione della Xylella fastiosa” – precisa il consigliere pentastellato – Chiediamo da tempo al Governo regionale di dare massima priorità al nostro territorio attivando una serie di misure finanziarie e fiscali per alleggerire la posizione delle aziende ormai al collasso. Quello che serve è un vero e proprio piano agricolo dedicato alle provincie coinvolte. Una crisi epocale che presto sfocerà in problemi sociali se non si mette subito mano ad una seria programmazione agricola che dia un futuro a questi territori. Dobbiamo essere chiari soprattutto con quei piccoli produttori che detengono la maggior parte della superficie olivicola e da cui dipende il nostro paesaggio. Qualsiasi azione futura non può prescindere dalle caratteristiche pedoclimatiche del nostro territorio ma anche dalle attuali esigenze socio economiche. Se poi qualcuno pensa di utilizzare questa sciagura per sistemarsi il proprio orticello mandando al macello un intero territorio ha sbagliato strada perché questa volta la gente non starà a guardare».

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