Caos parcheggi al 'Vito Fazzi'. Le associazioni in commissione: 'senza un riordino sviluppo difficile'

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Nuovo incontro in Commissione Controllo al Comune di Lecce sul caso-parcheggi dell'ospedale Vito Fazzi. Le associazioni di volontariato impegnate su questo fronte hanno invocato soluzioni celeri. L'ingegnere della Asl Pisanello: 'serve disciplinare gli accessi'.


Le associazioni coinvolte nel dibattito
Le associazioni coinvolte nel dibattito

Lecce. Un ospedale di aspirazione regionale, ma che paga il dazio di un deficit di parcheggi che non bastano per tutti. Torna in auge il dibattito sul caos parcheggi dell’ospedale ‘Vito Fazzi’. Dopo l’incontro della scorsa settimana avuto con il direttore del 118 leccese, il dott. Scardia, oggi la 10^ Commissione di Palazzo Carafa è tornata sull’argomento, ospitando nel corso della sua seduta alcune associazioni di volontariato.
 
“Il direttore Scardia – ha commentato il Presidente Antonio Rotundo – ci ha dato delle indicazioni che abbiamo provveduto a girare ai dirigenti comunali. Oggi il tema torna con le Associazioni che ci hanno posto il problema collaterale, quello della realizzazione della nuova struttura nel polo che potrebbe generare ulteriore disordine”.
 
A parlare è stato per tutti Giorgio Fiorentini. “Seguiamo da anni questa problematica e che si aggrava giorno dopo giorno. Dalla provincia aumentano le utenze a causa della chiusura di molti presidi ospedalieri”. Il piano di riordino parla chiaro: Lecce ospiterà un ospedale di aspirazione regionale, ma la struttura, così come concepita adesso, non basta.
 
“Abbiamo provato con vari sopralluoghi a tamponare la criticità. La ASL – chiosa ancora Fiornetini – si trova in una situazione di inadempienza di tipo tecnico: se dovesse succedere qualcosa, le responsabilità sarebbero gravissime. Per mettersi in regola ci deve essere una procedura interna capace di chiarire chi può e chi non può entrare. Servono soluzioni urgenti”.
 
Sul tavolo della discussione anche il PUG che però “bisogna vedere cosa prevede. L'ospedale sta diventando regionale, ma senza posti non può far nulla. Anche l’ipotesi eliporto – proseguono ancora le associazioni – ci entusiasmo, ma serve razionalità. Noi preferiamo collaborare, ma non escludiamo di andare in Procura. I comuni cosa vogliono fare? Il Fazzi è in una fase di sviluppo, ma senza parcheggi non si va da nessuna parte”.
 
Presente all’incontro anche l’ingegnere dell’Ufficio Tecnico della Asl Lecce Pisanello. “Il nuovo polo – spiega – ha comportato la sottrazione di 800 posti auto che abbiamo pensato di recuperare eliminando spazi di verde. Oggi la situazione è critica: il nuovo assetto dell'ospedale non può che passare dalla selettività degli accessi che non siamo mai riusciti a disciplinare. La rimozione forzata non è andata più importo. Le aree vanno implementate”.
 
Tanti gli interventi in commissione: tutti sottolineano la giungla del ‘Fazzi’ in fatto di parcheggi. Carlo Salvemini è tornato a puntare il dito sulla mobilità cittadina e provinciale: “in ospedale – ha commentato il consigliere d’opposizione – non ci si arriva se non con l'auto personale. Come fa un impiegato di Lecce ad arrivare con i mezzi pubblici? Come fa il parente di un paziente ricoverato ad arrivare in reparto dalla provincia? Ecco perché il parcheggio degenera: bisogna prima ragionare sulla mobilità complessiva”.
 
Non resta che attendere la soluzione.

  

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