Amministrative 2017, Perrone in campo a sostegno di Giliberti: 'Non fermiamoci ora'

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Il sindaco uscente della città di Lecce scioglie le riserve e si ricandida al consiglio comunale tra le fila di Direzione Italia. 'Amo la mia città e voglio continuare a servirla. ll cammino di rinascita della nostra Lecce può, anzi deve continuare'.


Paolo Perrone
Paolo Perrone

Lecce. “Tra due mesi non sarò più il sindaco della mia città, l'esperienza più bella e difficile che possa capitare a chi decide di fare politica. Lavorare per Lecce e rappresentare i miei concittadini per dieci anni in Italia e nel mondo è stato un onore”.
 
È con queste parole, pubblicate su facebook poco più tardi delle 21:00 di ieri, che il sindaco uscente della città di Lecce, Paolo Perrone, ha ufficializzato la propria candidatura al prossimo consiglio comunale tra le fila dei fittianidi Direzione Italia.
 
Un messaggio, quello del primo cittadino leccese, che, non appena postato, ha suscitato immediatamente l’interesse, il sostegno e, come prevedibile, anche qualche critica da parte di molti follower della sua fanpage ufficiale.
 
Poche righe che riassumono, però, una parabola durata due mandati e dieci anni ininterrotti di amministrazione che lo hanno visto, fra l’altro, in cima alla Governance Poll de ‘Il Sole 24 ore’ come sindaco più amato d’Italia nel biennio 2015-2016.
 
Perrone, quindi, scende in campo a sostegno di Mauro Giliberti partendo, appunto, dalla sua esperienza alla guida del capoluogo salentino che, come ci ha tenuto a sottolineare, è costata anche “rinunce personali, amarezze e tanta fatica”.
 
“Ho avuto ogni giorno i leccesi dalla mia parte – ha poi proseguito – e la forza per andare avanti è stata proprio questa, il consenso della gente, gli incoraggiamenti, le strette di mano, la fierezza di essere il sindaco di una città riconosciuta ovunque”.
 
“Niente è per sempre –ha infine concluso – e ora questa avventura sta per finire. Amo la mia città e voglio continuare a servirla e a rendermi utile con il mio impegno e la mia esperienza. Per questo mi candido al Consiglio comunale. Con la coscienza a posto e l'orgoglio del lavoro svolto, sono certo che il cammino di rinascita della nostra Lecce può, anzi deve continuare. Perché c'è altro da fare.”
 
Luca Nigro

  

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