'Non sono stati stanati gli evasori, per questo Lecce è sporca'. Nuova offensiva contro l'abbandono dei rifiuti

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Nuove telecamere e maggiore repressione contro chi abbandona i rifiuti per strada: è questa la mossa del Comune per ridare decoro alla città. 'Ma il fenomeno - commenta il sindaco Salvemini - è collegato all'evasione della Tari. Bastava poco per stanare da tempo gli evasori'.


Un momento della conferenza del sindaco Carlo Salvemini
Un momento della conferenza del sindaco Carlo Salvemini

Lecce. ‘Se la città in alcuni punti è sporca è perché sono ancora troppi coloro che abbandonano i rifiuti per strada e il motivo di tutto questo è spiegato dall’alto tasso di evasione della Tari’. È il messaggio lanciato dal Sindaco di Lecce Carlo Salvemini che questa mattina ha riacceso i fari sul problema-ambiente, strettamente collegato al fenomeno evasivo delle tasse comunali.
 
“A partire dal servizio di raccolta porta a porta, infatti, il fenomeno dell’abbandono è aumentato in modo esponenziale” – chiosa ancora il Primo Cittadino. Ecco perché è stata avviata, a fari spenti, una iniziativa che ha visto la partecipazione dei Settori Ambiente, Tributi e Polizia Locale. L’obiettivo, naturalmente, è di scovare e sanzionare l'abbandono dei rifiuti per strada”.
 
Un problema, secondo Salvemini, che va a braccetto con un’altra piaga comunale, quella dell’evasione “con un’area di evasione TARI che sfiora il 30% e che ha riverberi sulla città perché chi non paga comunque produce rifiuti”.
 
La necessità è quella di rimuovere la spazzatura, vista come offesa al decoro, all’igiene e alla salute pubblica. “Vogliamo far capire che l'evasione danneggia la comunità – prosegue Carlo Salvemini – con il costo che viene aggravato sul contribuente onesto, elevando il tasso complessivo del sevizio perché comunque l’abbandono va individuato”.
 
Quindi, per rendere più efficace la lotta all’abbandono nel Piano Esecutivo di Gestione 2017 è stato definito l’obiettivo intersettoriale coordinato dal Segretario Generale Vincenzo Specchia, in collaborazione con il Direttore dell’Esecuzione del Contratto Renato Brunetti.
 
Un tavolo, fatto di sedici incontri, che si è mosso su due fronti: la comprensione delle origini del fenomeno e la messa a punto di provvedimenti di repressione”. Ecco allora che nel periodo marzo-giugno 2017 sono stati effettuati 4.471 controlli in case e condomini, che hanno prodotto 605 verbali di accertamento e che, a loro volta, hanno permesso di recuperare oltre 223mila euro alle casse comunali.
 
“Invito tutti a mettersi in regola”, ha avvertito il Sindaco Salvemini che poi non ha mancato una stoccata alla precedente amministrazione. “In effetti il lavoro poteva essere più rapido se la vecchia gestione avesse detto a tutti i cittadini di ritirare il kit per la differenziata. Invece si è preferito avvertire solo chi era in regola con la Tari con gli evasori che non sono usciti allo scoperto. Una differente strategia, invece, ci avrebbe permesso di facilitare i controlli incrociati”.
 
Per il Segretario Generale di Palazzo Carafa, poi, “la lotta all'abbandono dei rifiuti è stata subito attenzionata dalla nuova amministrazione. In questo discorso entrano in gioco settori di primaria importanza come l'ambiente, la polizia locale, il gestore del servizio e naturalmente il settore tributi. Tanti evasori sono stanati con l'ufficio tributi ma siamo solo all'inizio dell’opera. Adesso agiremo con controlli repressivi più mirati, aumentando anche la dotazione di telecamere in punti critici della città. Per far questo sono stati stanziati determinati fondi previsti dal bilancio”, conclude Specchia.
Accanto al Sindaco Carlo Salvemini anche l'assessore all'ambiente Carlo Mignone che nei giorni scorsi, proprio a leccenews24.it, aveva presentato i primi risultati della nuova giunta nella lotta contro gli sporcaccioni.

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