​Valente contro Giliberti: 'Non parli di povertÓ, schiaffo morale ai cittadini. Reddito di Cittadinanza unica soluzione'

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Dell'ironica solidarieta' espressa sul 'caso Monosi', nei giorni scorsi, non c'e' piu' traccia: Fabio Valente replica duramente al candidato del centrodestra leccese sul tema della poverta'. 'Inammissibile che parli di condizioni disagiate causate dai suoi compagni di partito'.


Fabio Valente
Fabio Valente

Lecce. “Un pugno nello stomaco ed uno schiaffo morale a tutti i cittadini che questa amministrazione ha dimenticato negli anni” – così Fabio Valente, candidato sindaco a Lecce per il Movimento 5 Stelle, commenta quello che lui stesso definisce “un improvviso interesse del centrodestra per i cittadini che versano in condizioni sfavorevoli”.

“ È questo che si prova – spiega Valente - a sentire il candidato sindaco di Fitto e Perrone che, improvvisamente, ha a cuore le sorti dei più deboli, dei disagiati e degli indigenti. È imbarazzante che chi è causa  dello stato di povertà di molte zone di questa città ricordi oggi, per mera propaganda elettorale, che "gli invisibili" esistono”.

Valente fa un chiaro richiamo alle responsabilità che, a suo dire, sarebbero imputabili al centrodestra leccese.

“ Naturalmente il fenomeno della povertà urbana è talmente diffuso a Lecce che il candidato di centrodestra non può permettersi di trascurare una fetta così ampia di voti – punge il Candidato dei 5 Stelle -  perché la povertà è una questione di voti, per loro. Negli ultimi cinque anni non si sono spesi mai per abbattere le disuguaglianze, bensì hanno preferito spendere fior di quattrini per eventi come l'inaugurazione dell'Apollo e la disastrosa candidatura di Lecce a Capitale della Cultura”. 

E incalza: “Questi signori dovrebbero comprendere che ‘cultura’ è primariamente rendere dignitosa la vita di tutti i cittadini, non esclusivamente dell'alta borghesia leccese dalla quale provengono. Il candidato di Fitto smettesse di predicare il bene neanche fosse un messia sceso in terra, poiché tutti i suoi uomini eccellenti non hanno mai alzato un dito, in vent'anni, per questa gente e tantomeno inizieranno adesso”. 

“Inutile tappezzare di volantini le palazzine di Piazzale Cuneo invitando al dialogo i condomini per risolvere, in periodo elettorale, problematiche che la sua coalizione stessa ha creato – accusa Valente - la gente non è stupida, sa bene chi ha di fronte. I leccesi non credono più nelle favole che la sua coalizione racconta da decenni”. 

Il Pentastellato racconta di aver visitato le realtà periferiche di Lecce ed essersi imbattuto nel malcontento che accomuna i residenti di quelle zone:” Abbiamo visitato quelle realtà, abbiamo parlato con quei cittadini; li hanno sviliti, presi in giro per anni e fanno loro visita solo per rastrellare voti”.

E rilancia: “ Nessuno deve più restare indietro e nella Lecce del Movimento 5 Stelle questo non accadrà. Il Reddito di Cittadinanza che immediatamente istituiremo è un solido mezzo di contrasto della povertà. Abbatteremo le disuguaglianze che i loro governi hanno creato, daremo un sostegno a chi non ha un lavoro, a chi non riesce ad arrivare a fine mese, a chi non è stato mai ascoltato dall'amministrazione Perrone. E sono drammaticamente in tanti. Questa è soltanto una parte di quanto faremo per chi è in difficoltà, abbiamo la forza e la volontà politica per farlo che a loro è sempre mancata”.
“Nel dialogo di questi giorni con i cittadini di quelle zone  abbiamo detto loro: "Non abbiamo nulla da darvi in cambio, ma possiamo promettervi che agiremo con onestà". Crediamo – chiosa Valente -  che questo sia il più importante segno di rispetto da offrire ad una Lecce che soffre per le scelte scellerate della politica della ‘casta’. I salotti della ‘Lecce bene’ li lasciamo a loro, noi ripartiremo dalle periferie il giorno dopo essere stati eletti.  Questa è la motivazione che ci spinge ad affermare, con forza, che il centrodestra di Lecce non deve sfruttare lo stato di difficoltà dei leccesi per raccogliere voti. I diritti di quella gente, dimenticata dai Fitto e Perrone, saremo noi a difenderli e garantirli”

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