​Pug, il Comune annulla in autotutela la delibera. Il percorso riparte da zero

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La delibera relativa all'adozione del Piano Urbanistico Generale del Comune di Lecce Ŕ stata annullata. La nuova Giunta guidata da Carlo Salvemini ha deciso di far ripartire l'iter da zero: 'manca - secondo l'Amministrazione - il parere dell'AutoritÓ di Bacino'.


Piazza S. Oronzo
Piazza S. Oronzo

Lecce. Lo aveva chiesto negli ultimi mesi della scorsa consiliatura dai banchi dell’opposizione, ora che è divenuto sindaco si è passati dalle parole ai fatti. Carlo Salvemini, insieme a tutta la suq squadra di governo, ha deciso di annullare in autotutela la delibera del 6 febbraio scorso relativa al travagliato Piano Urbanistico Generale.
 
Questa mattina la Giunta si è riunita per discutere il da farsi sulla vicenda: l’Amministrazione Comunale precedente aveva preso atto degli elaborati costitutivi del Pug, della loro istruttoria, dei pareri acquisiti e proposto al Consiglio Comunale l’adozione del Piano Urbanistico Generale.
 
Dopo una attenta revisione degli atti, il sindaco Salvemini ha rilevato l'assenza, tra le altre cose,  del parere di conformità del Pug al Piano di assetto Idrogeomorfologico da parte dell'Autorità di Bacino della Puglia.
 
“Il parere, presupposto indispensabile ai fini dell'adozione del Pug da parte del Consiglio comunale, non era dunque stato espresso al momento della delibera del 6 febbraio scorso e ancora oggi è mancante in quanto non rilasciato dall'Autorità di Bacino”, sottolinea una nota diramata al termine della riunione di Giunta.
 
La vicenda relativa al Pug è tra le questioni più travagliate della recentissima storia politica della città. Un inter lungo mesi, forse anni, ma che ha subito una accelerata pesante nelle ultime settimane dell’Amministrazione Perrone. Un improvviso accorciamento dei tempi che aveva fatto storcere il naso all’allora minoranza di centrosinistra che aveva chiesto di rimandare il tutto alla nuova Giunta e al nuovo Consiglio.
 
Paolo Perrone e l’Assessore al ramo Martini decisero però di andare spediti sull’iter, bloccatosi definitivamente dopo i ritardi sul rilascio dell’Autorità di Bacino.
 
Sul Piano Urbanistico c'è anche la scure della Procura che pochi giorni fa ha deciso di acquisire i supporti informatici dell’Assessorato di viale Marche e disponendo una consulenza tecnica: c’è da far luce, infatti, se via siano state irregolarità nella stesura del Piano. Infatti, uno dei reati ipotizzati è "falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici".
 
L'inchiesta, al momento contro ignoti,  prese il via, a seguito di un'istanza del Pd presentata in consiglio comunale con cui si chiedeva l'annullamento in autotutela della delibera di giunta del febbraio scorso, riguardante l'approvazione del Pug. Annullamento oggi divenuto realtà.

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