​Debiti fuori bilancio, i 7 milioni diventano 'presunti'. Passa la delibera della maggioranza, assente Perrone

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La maggioranza vota compatta la delibera sul buco di bilancio che, però, dovrà essere successivamente quantificato. Botta e risposta tra Bernando Monticelli Cuggiò e il Sindaco Carlo Salvemini.


La Giunta di Palazzo Carafa
La Giunta di Palazzo Carafa

Lecce. Debiti fuori bilancio sì, debiti fuori bilancio no. Alla fine il secondo consiglio comunale, dopo quello della nomina del Presidente dell’assise, si è concluso con l’ennesimo muro contro muro tra maggioranza e opposizione.
  
Del resto, dopo la conferenza stampa in cui il Sindaco Carlo Salvemini aveva dichiarato l’esistenza di un debito fuori bilancio di 7 milioni di euro e la risposta piccata dell’ex primo cittadino Paolo Perrone che, invece, si vantava di aver risanato le casse di Palazzo Carafa non poteva che esserci uno scontro al calor bianco. Da una parte, i sostenitori della condotta spregiudicata della vecchia amministrazione. Dall’altra i paladini anti-catastrofistici che non hanno esitato a puntare il dito contro Salvemini reo di aver creato allarmismi a loro dire ingiustificati. La maggioranza però che ha improntato la campagna elettorale sulla trasparenza difende la scelta della conferenza, dettata dalla necessità di informare i cittadini che “la polvere era stata nascosta sotto il tappeto”.
  
La schermaglia di oggi non aveva tanto il problema del buco di bilancio, quanto la consistenza di quel buco che evidentemente anche ad alcuni esponenti della maggioranza pare non ammontare a 7 milioni, ma a qualcosa di meno. Così alla fine, con un lodo brillante a firma di Lorenzo Ria è passata la delibera in cui si parla di un «presumibile» debito, in fase di quantificazione. A chi ha rimproverato al Sindaco di non aver aspettato la convocazione delle Commissioni per discutere del debito prima di arrivare al Consiglio, Carlo Salvemini ha risposto in maniera molto chiara: “l’urgenza di risolvere questo problema ci consente di non perdere ulteriormente tempo e di affrontare questa questione in assise”.

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