'Play for life', una partita per la vita. A Tricase gli artisti pugliesi sfidano la Nazionale Calcio Tv

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Una giornata che collega sport e solidarietà lo stadio 'S. Vito' di Tricase. La Nazionale Calcio Tv sfiderà quella di Artisti Pugliesi for ALR. Il ricavato verrà destinato alle cure dei bambini affetti da malattie tumorali.


La Nazionale di Calcio tv (ph. tratta dal sito www.nazionalecalciotv.it)
La Nazionale di Calcio tv (ph. tratta dal sito www.nazionalecalciotv.it)

Tricase. Molto più che una partita di calcio. Quella che si disputerà il prossimo 27 Maggio, presso lo Stadio Comunale “S. Vito” di Tricase, si può definire un match per la vita. Grazie infatti all’evento solidale “Play for life. Giocare per la vita”, ad accogliere migliaia di tifosi salentini ci sarà la la Nazionale Calcio Tv. Una bellissima giornata, tra sport e solidarietà, organizzata dall’Associazione di Volontariato Lorenzo Risolo – ALR Onlus, con sede a Trepuzzi, con l’intento sostenere l’associazione per le cure dei bambini affetti da malattie tumorali, ricoverati presso l’Ospedale “G. Panico” di Tricase, ma anche in altri centri oncologici del centro e del nord Italia.

Lunedì 8 Maggio, a Palazzo Gallone, la conferenza stampa di presentazione in compagnia del sindaco di Tricase, Antonio Coppola; l’assessore allo Sport, Adolfo Scolozzi; il presidente dell’Associazione ALR Onlus, Sonia Chetta, e lo staff organizzativo. Due le formazioni che scenderanno in campo: la Nazionale Calcio tv è capitanata dal Gabibbo; l’altra invece, Artisti Pugliesi for ALR. Da un lato, alcuni personaggi del piccolo schermo quali Capitan Ventosa, Baz, Moreno Morello, Fargetta e via dicendo; dall’altro, la comicità degli “Scemifreddi”, Party Rock Salento, Antonio Stornaiolo (Toti e Tata) e molti altri.

Durante l’incontro con i giornalisti locali, la presidente di ALR Onluns ha voluto sottolineare la sensibilità dimostrata dall’amministrazione tricasina, che ha patrocinato l’evento, ma soprattutto agli artisti che stanno rendendo possibile questo bellissimo momento solidale.
Ciò permetterà di effettuare una raccolta fondi per finanziare costantemente la ricerca e, di conseguenza, le cure ospedaliere dei pazienti assieme al sostegno delle famiglie meno abbienti. Specie quelle costrette a spostarsi al nord. 

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