Maxi-truffa a danno di malcapitati clienti, condanna a 6 anni per l'ex avvocato Cardigliano

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Il 50enne di Ruffano venne arrestato nel giugno di tre anni fa e successivamente radiato dall'Ordine. Il Tribunale ha disposto anche il risarcimento del danno, da quantificarsi in separata sede, in favore delle circa 20 parti civili.


Il Tribunale di Lecce in viale De Pietro
Il Tribunale di Lecce in viale De Pietro

Ruffano. Condanna a 6 anni per l'ex avvocato Alfredo Cardigliano, in merito ad una presunta maxi-truffa a danno di malcapitati clienti. La sentenza è stata emessa dal  giudice monocratico Pasquale Sansonetti della seconda sezione penale.  Il 50enne di Ruffano è ritenuto colpevole dei reati di"truffa aggravata", riqualificata per alcuni episodi in "appropriazione indebita" e di"infedele patrocinio".

Inoltre, in merito ad alcuni addebiti, l'imputato è stato assolto oppure è intervenuta la prescrizione del reato. Il Tribunale ha disposto anche il risarcimento del danno, da quantificarsi in separata sede, in favore delle circa 20 parti civili.  Per ciascuna di esse è stata accordata una provvisionale tra i 5mila ed i 20 mila euro. Anche l'Ordine degli Avvocati di Lecce, rappresentato dall'avvocato Donato Mellone, si è costituito parte civile.

Ricordiamo che Alfredo Cardigliano fu radiato dall'Ordine nel novembre di tre anni fa. L'imputato, invece, con la sentenza odierna, è stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni e dalla professione di avvocato per la durata della pena principale.

Quest'oggi in aula, Cardigliano ha rilasciato spontanee dichiarazioni; giustificando, in particolare il denaro"trattenuto", come il ricavato di compensi professionali.

In un'udienza precedente, il sostituto procuratore Paola Guglielmi ha chiesto per l'ex avvocato penalista, la condanna alla pena di 8 anni e 6 mesi.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, Cardigliano per mettere in atto il reato di truffa avrebbe prospettato ai clienti, soprattutto persone anziane, dei pignoramenti immobiliari che avrebbero comportato la vendita della casa o dell'azienda; il penalista, in ben trentatré occasioni, facendo leva su questa paura, sarebbe riuscito a sottrarre soldi ai propri assistiti, con la giustificazione di dover consegnare il denaro al creditore o a chi aveva comunque la possibilità di sospendere l’esecuzione. Il reato di "patrocinio infedele", si sarebbe configurato, perché grazie a questa messinscena, i clienti avrebbero dato il denaro a Cardigliano, tanto che egli avrebbe accumulato profitti per circa 500 mila euro.

L’indagine scattò grazie alle denunce di circa quaranta vittime in gran parte nel Basso Salento. I raggiri sarebbero avvenuti, a partire dal 2010 e fino agli inizi del 2013, ma subito dopo l’arresto del penalista fioccarono altre denunce.Il 49enne di Ruffano venne arrestato nel giugno del 2013, dagli uomini della Polizia Giudiziaria.

Alfredo Cardigliano è assistito dall'avvocato Luigi Corvaglia.
Le parti civili, tra gli altri, sono difese dagli avvocati: Pierfilippo Centonze, Rita Ciccarese,  Biagio Palamà, Sonia Santoro, Stefano Pati, Marcello Petrelli, Luigi Boselli, Giuseppe Castelluzzo, Mascia Cavalera e Mariangela Treglia.

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