Droga e armi in casa, meccanico surbino patteggia la pena di 3 anni e 9 mesi

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Oronzo Russo 29enne di Surbo venne arrestato il 7 ottobre scorso dagli uomini della Squadra Mobile di Lecce. I militari trovarono all'interno dell'abitazione anche 38mila euro in contanti.


La conferenza stampa in occasione dell'arresto
La conferenza stampa in occasione dell'arresto

Lecce. Una sorta di "centrale" della droga, ma anche armi e munizioni sia in casa che nel garage.
  
Oronzo Russo, 29enne di Surbo, meccanico di professione e una fedina penale immacolata ha patteggiato la pena di 3 anni e 9 mesi. Il gup Michele Toriello ha accolto l'istanza dell'avvocato Pasquale Annicchiarico. Il legale ha in precedenza concordato la pena con il pubblico ministero Francesca Miglietta.
  
Russo venne arrestato il 7 ottobre scorso dagli uomini della Squadra Mobile di Lecce. Gli agenti, infatti, nel corso di una perquisizione hanno trovato di tutto: droga, armi, munizioni e il necessario per il confezionamento delle dosi, come una particolare pressa per impacchettare sottovuoto la cocaina e l’hashish. 
  
Nello specifico, una pistola illegalmente detenuta e quasi 150 cartucce all’interno di uno zaino. E ancora, un involucro in cellophane contenente più di 40grammi di cocaina, un altro che conservava 400 grammi di marijuana e una busta in alluminio in cui era conservata la sostanza da taglio. E poi un bilancino di precisione ed un  frullatore da cucina, un paio di forbici ed un rotolo di nastro isolante di colore nero. Come se non bastasse, sono spuntati fuori quasi 38mila euro in contanti.
 
Oronzo Russo venne condotto in carcere, ma il gip Stefano Sernia non convalidò l'arresto e il meccanico fu scarcerato il giorno dopo. Il giudice accolse l'istanza del suo difensore di allora, Pantaleo Cannoletta. Venivano contestatele modalità della perquisizione (eseguita senza l'autorizzazione del magistrato) e il luogo del ritrovamento dello stupefacente, una località disabitata.
  
All'inizio del marzo scorso, però, gli agenti di Polizia della Squadra Mobile hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico. A seguito del ricorso proposto dal Sostituto Procuratore Francesca Miglietta, difatti, il Tribunale del Riesame ha ripristinato la custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, disponendone quindi il suo immediato ritrasferimento presso la locale casa circondariale ‘Borgo San Nicola’ .
  
Invece, appena pochi giorni fa, Russo ha nuovamente lasciato il carcere. Il gip ha accolto l'istanza del suo attuale difensore  Pasquale Annicchiarico e il meccanico surbino si trova ristretto ai domiciliari.

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