​Partorisce da sola in casa, ma la bimba non ce la fa. Aperta un'indagine per omicidio colposo

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Quando i sanitari del 118 chiamati da una vicina di casa hanno raggiunto una abitazione di Nard˛ la tragedia si era giÓ consumata. Una donna di origini rumene aveva dato alla luce la sua bambina, ma la neonata ha perso la vita.


l'ospedale San Giuseppe di Copertino
l'ospedale San Giuseppe di Copertino

Nard˛. Un’altra terribile tragedia si è consumata a Nardò, quando nella notte tra sabato e domenica una 38enne straniera ha dato alla luce la sua bambina che, a causa di alcune complicazioni durante il parto, ha perso la vita.
   
Non è chiaro se la piccola sia nata già morta o se il dramma si sia consumato negli istanti successivi alla nascita, avvenuta quando la donna era da sola in casa. Il marito, infatti, non si trovava nella cittadina salentina, per motivi di lavoro.
  
Stando ad una prima ricostruzione la donna, di origini rumene che da tempo vive in Salento, si è sentita male nel cuore della notte. È riuscita a chiamare una vicina di casa, una signora che abita al piano di sopra, che prontamente ha allertato il 118. Quando i sanitari sono giunti a bordo di un’ambulanza nell’abitazione indicata, la 37enne aveva già partorito e per la piccola non c’era più nulla da fare: il suo cuore aveva smesso di battere.
  
La poveretta, sotto shock, è stata accompagnata all’ospedale “San Giuseppe” di Copertino, dove si trova sotto osservazione nel reparto di ginecologia, mentre la neonata è stata trasportata nella camera mortuaria del “Vito Fazzi”, in attesa dell’autopsia che sarà eseguita dal medico legale incaricato dalla Procura.
  
Il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Stefania Mininni, intanto, ha aperto un fascicolo d’indagine con l’accusa di omicidio colposo. Nelle prossime ore saranno acquisite le cartelle cliniche della 38enne che era seguita dai medici dell'ospedale di Galatina per tentare, in questo modo, di ricostruire le ultime fasi della gravidanza giunta al termine, ma conclusa putroppo in tragedia. 

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