Tap, iniziano le eradicazioni: 30 ulivi espiantati a Melendugno. Arriva la Digos e le operazioni si bloccano

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Aperto all'alba di oggi in cantiere Tap a Melendugno. Le ruspe sono entrate in azione sradicando 30 ulivi per far posto al gasdotto: vibranti le proteste di decine di cittadini che hanno inveito contro l'impresa. La Digos interviene e blocca le operazioni. Per il momento.


Tap espianto di alberi di ulivo
Tap espianto di alberi di ulivo

Melendugno. Le proteste dei movimenti NoTap, dei sindaci, dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, per ora non bastano. Il cantiere T.A.P. è stato avviato e, a Melendugno, sono iniziati i primi espianti di alberi d’ulivo. All’alba di oggi le ruspe si sono presentate nelle campagne di Melendugno e sono partiti i lavori di rimozione degli arbusti: da lì dovrà passare il gasdotto.
 
La situazione è naturalmente tesa: sul posto decine e decine di cittadini si sono organizzati in protesta contro l’opera e contro l’espianto degli ulivi. C’è chi urla, chi prova a mettersi di traverso e chi si è steso sulla terra per evitare il passaggio dei bracci meccanici delle ruspe.
 
La diffida inoltrata dal Comune alla società non ha sortito effetti: TAP ha avuto il via libera dal Ministero dell’Ambiente che ha ritenuto tutto in regola, avallando l’allestimento del cantiere per la così detta ‘Fase 0’ dei lavori.
 
A presidiare il tutto ci sono le forze dell’ordine: su tutte la Polizia Municipale di Melendugno tenta di mantenere l’ordine, ma le proteste, avviate già da qualche giorno, sono particolarmente accese. I sindaci della Grecìa Salentina hanno lanciato il loro appello, facendo leva sulla legalità dell’opera.
 
TAP però non indietreggia. D'altronde secondo il Ministero, le parti di prescrizioni relative alla fase di preparazione del cantiere sono tutte state soddisfatte e 231 ulivi sono ora sul punto di essere rimossi. Tra la protesta generale qualche decina di esemplari sono stati già espiantati.
 
Dopo alcune ore di forte tensione le operazioni si sono fermate: a placare gli animi anche gli uomini della Digos. I responsabili del cantiere hanno deciso di arrestare le operazioni per non esasperare ulteriormente gli animi.
 
In loco, il parlamentare salentino dei 5 Stelle, Diego De Lorenzis a monitorare la situazione congiuntamente al direttivo del comitato 'No Tap'.  "È stata una sconfitta - ha esclamato De Lorenzis - ma non ci arrendiamo. Lavoreremo fianco a fianco con il Sindaco di Melendugno per comprendere se vi sia l'opportunità di osteggiare le operazioni di espianto con un qualche cavillo legale". 
 
In definitiva, la sconfitta cui fa riferimento il Parlamentare salentino è l'eradicazione dei primi trenta ulivi, spostati nella mattinata prima che giungesse la Digos sul posto: "Non si comprende - ha spiegato De Lorenzis - se l'obiettivo della mattinata sia stato raggiunto con l'espianto dei primi ulivi o se, proprio l'intervento della Digos abbia bloccato l'operazione. Continueremo, tuttavia, a monitorare la zona; questa mattina abbiamo voluto accertarci della situazione, abbia fatto un sopralluogo interno al cantiere per comprendere se la sospensione dei lavori fosse definitiva".
 
La vicenda Tap è solo agli inizi, il 30 di questo mese arriverà il Commissario dell'UE a valutare lo stato dell'arte ed è in quest'ottica che esprime apprensione De Lorenzis: "Lo spostamento degli ulivi potrebbe rivelarsi del tutto inutile ai fini della successiva fase che seguirà al l'eradicazione e per la quale Tap non possiede le autorizzazioni".
 
A margine della questione, dopo aver raccontato dei tafferugli di una mattinata trascorsa in difesa del territorio, Diego De Lorenzis spende qualche battuta per commentare con orgoglio la candidatura di Fabio Valente come sindaco di Lecce per il Movimento: " è una scelta coraggiosa quella di chi si candida alle comunali, non si tratta di gente a caccia di poltrone; se avessero cercato esclusivamente un posto a sedere, sarebbe bastato attendere un anno e candidarsi per là politiche".

  

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