Emergenza gelo, agricoltura in ginocchio. Cia Puglia: 'sospendere la rata contributi dei coltivatori'

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Lettere a Governo e Regione Puglia da parte della Confederazione Agricoltori Italiani. 'Vista l'emergenza neve chiediamo la sospensione della rata di gennaio dei contributi autonomi'. Chiesto anche l'ausilio di Asl e Protezione Civile nello smaltimento delle carcasse.


Uno spazzaneve in azione
Uno spazzaneve in azione

Dalla Puglia. Il freddo e la neve, oltre a creare disagi alla circolazione, ai trasporti e a centinaia di cittadini costretti a restare rintanati all’interno delle proprie abitazioni, sta mettendo nei guai un intero comparto economico, quello cioè delle dell’agricoltura.
 
Dopo cinque giorni di turbolenze e abbondanti nevicate, infatti, sono decine e decine i coltivatori e gli imprenditori agricoli di Puglia e Salento che iniziano già a fare la conta dei danni. Sebbene l’emergenza meteo non sia ancora passata, infatti, i danni alle attività agricole, in alcuni casi sono già incalcolabili.
 
Non solo scuole chiuse, non solo paesi isolati come Matino, ma anche coltivazioni e animali sono in pieno allarme. L’Sos lo lancia ancora una volta CIA Puglia che, carta e penna, ha deciso di scrivere ai Ministri del Lavoro e delle Politiche Agricole Giuliano Poletti e Maurizio Martina. “dopo la richiesta dello Stato di calamità per l’emergenza neve – si legge nella nota – è necessario che il governo sospenda la quarta rata dei contributi autonomi dei Coltivatori Diretti e degli IAP, Imprenditori Agricoli Professionali, che scadrà il prossimo 16 gennaio”.
 
La richiesta è stata avanzata formalmente con una missiva firmata da Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “Questa Confederazione – si legge nella lettera inviata ai due ministri - ha già chiesto alla Regione Puglia di attivare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito all’emergenza neve che ha colpito duramente la Puglia, causando danni ingenti alle aziende agricole e zootecniche”:
 
Non solo le piante, ma anche gli animali sono stati decimati nelle ultime ore dal brusco calo delle temperature. Interi allevamenti, infatti, sono rimasti isolati e, vuoi per il freddo, vuoi per le scarse risorse alimentari, decine di capi sono deceduti sotto la neve.
 
Molti allevatori, quindi, devono far fronte anche allo smaltimento delle carcasse e ancora una volta CIA sollecita interventi. “Al fine di consentire lo smaltimento dei capi di bestiame deceduti abbiamo chiesto alla Regione Puglia di valutare la possibilità di far effettuare lo smaltimento con l’impiego delle procedure a disposizione dell’Autorità Locale di Protezione Civile nonché dell’Autorità Sanitaria Locale. Sarebbe anche un modo di alleviare i tanti disagi e i danni sopportati dagli allevatori pugliesi”.

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  Luigi
Commenti: 8

utente dal 06/03/2016
Il vero problema non è i giorni persi della scuola che magari può fare comodo a qualcuno ,ma è l'agricoltura messa in ginocchio , che facendo bene i conti non sono soltanto i poveri agricoltori ma bensì un poco tutti in generale