Criticità a Borgo San Nicola per la riduzione dell'organico e per l'apertura di 'Psichiatria'. Inascoltata la Polizia Penitenziaria

Sei in » »

Francesco Donateo, delegato sindacale della C.G.I.L. Funzione Pubblica della Casa Circondariale di Lecce ha voluto esprimere ai microfoni di Leccenews24 la preoccupazione per la situazione che si sta vivendo a Borgo San Nicola.


Il carcere di Borgo San Nicola
Il carcere di Borgo San Nicola

Lecce. Si è tenuto nei giorni scorsi, un incontro della Dottoressa Rita Russo,  Direttrice della Casa Circondariale di Lecce, Borgo San Nicola, con le OO.SS della Polizia Penitenziaria. La Direttrice Russo, ha tenuto ad  evidenziare che dal suo ufficio è stato più volte sollecitato l’interessamento degli  uffici superiori, rispetto al grave decremento dell’organico, uno dei problemi particolarmente sentiti a Borgo San Nicola.
 
Il confronto si era però reso necessario anche per riprendere il dialogo con gli esponenti sindacali, dialogo interrotto, in segno di protesta, contro l’apertura della nuova sezione psichiatrica all’interno dell’Istituto Penitenziario di Lecce.  Apertura che avverrà regolarmente il prossimo mese di maggio, senza la previsione di un incremento del personale nonostante le continue richieste della direzione e delle OO.SS.. A ciò si aggiunga che nel mese in corso sarà perfezionato il passaggio formale dell’I.P.M. di Monteroni alla Casa Circondariale di Lecce, mentre entro ottobre 2018 sarà consegnato il nuovo padiglione, oggi in costruzione, destinato ad ospitare 200 detenuti.
 

Appare, dunque, evidente che in considerazione  dell’ulteriore aggravamento della problematica, le OO.SS. della Polizia Penitenziaria , proseguiranno con rinnovato vigore la protesta già in atto.
 
Il delegato sindacale della C.G.I.L. Funzione Pubblica della Casa Circondariale di Lecce Francesco Donateo, ha voluto esprimere ai microfoni di Leccenews24  “vivo rammarico e forte preoccupazione per la situazione che si sta vivendo sul posto di lavoro.”
 
“Con l’imminente apertura della sezione ‘Psichiatrica’ all’interno della Casa Circondariale, si verrà a creare, di fatto, un vero e proprio problema di ordine pubblico e sicurezza anche in considerazione che i detenuti di questo reparto dovranno poi essere tradotti all’esterno della struttura per le esigenze, sia sanitari che giudiziarie.”
 
Donateo ha proseguito affermando che “quello che le istituzioni, prima fra tutte il Provveditorato di Bari ed anche i superiori uffici di Roma, non riescono a comprendere, è che il personale (oramai per 65% tutto oltre i 25 anni di servizio) di Polizia Penitenziaria è chiamato giornalmente ad estremi sacrifici che non sono più sopportabili. Al personale in servizio presso il Comando al quale sono demandate le traduzioni ed i piantonamenti, non viene garantito neanche il turno di riposo dopo la prima ed anche la seconda notte consecutiva.”
 
Si comprende benissimo, quindi, quanto tutto questo non sia più tollerabile ed in effetti Francesco Donateo incalza puntualizzando che “ dal novembre 2016 ad oggi, proprio a causa dei pensionamenti, il personale in servizio è diminuito di ulteriori 30 unità e a questo bisogna aggiungere che entro la fine dell’anno in corso è previsto il pensionamento di altrettante unità.”
 
Una situazione davvero molto seria e preoccupante che ci auguriamo trovi presto la soluzione auspicabile affinché siano rispettati tutti nel nome di una civiltà che la nostra città merita e che uno Stato di Diritto deve garantire.
 
di Tiziana Protopapa

Approfondimenti per
     
Autore:
0 commenti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |