​Il cuore grande dei Vigili del Fuoco salva 'Ehi' la gattina che non sa miagolare

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Spesso i Vigili del Fuoco salvano la vita agli uomini. A volte, invece, la loro missione è il salvataggio di animali indifesi che rischiano di morire senza il loro aiuto. È accaduto a Maglie dove i pompieri hanno salvato un gattino che si era arrampicato su un albero.


La gattina ehi
La gattina ehi

Maglie. In tante tragedie, piccole o grandi che siano, l’intervento dei Vigili del Fuoco è davvero fondamentale. Lo spirito di abnegazione, l’amore per il prossimo e la generosità  di questi ‘angeli’, salvano ogni giorno milioni di vite in tutto il mondo.
Anche questa volta è andata così. Ma questa è una di quelle storie a lieto fine che ci piace raccontare perché  parla dell’amore degli uomini per i nostri amici a quattro zampe.
 

Dapprima era stato l’amore di Anna, a salvare qualche mese fa  ‘Ehi’, una cucciola di gatto randagio, di appena due settimane, probabilmente abbandonata da gente senza scrupoli, raccolta per strada mentre vagava sperduta, in forte stato di denutrizione. ‘Ehi’ questo il nome del gattino, è stato accolto come un dono da tutta la famiglia e accudito da Anna con tutte le attenzioni che un esserino indifeso merita. Purtroppo il freddo patito, ha provocato un’atrofia delle corde vocali e adesso ‘Ehi’ non può più miagolare e per farsi capire ha solo il suo dolce sguardo.
 
Ieri, durante un sopralluogo che lo staff di Salento Faber, l’associazione culturale di Cursi, stava effettuando nelle tenuta La Torretta, per predisporre il prossimo Campus di giugno, il gattino, inseguito da un cane randagio, entrato nella tenuta da un cancello rimasto inavvertitamente aperto, ha cercato di mettersi in salvo dal cane, cercando rifugio su uno dei tanti alberi di quercia. Purtroppo, poiché non miagola, non è stato facile individuare l’albero  su cui era salito in cerca di riparo. Quando dopo ore di ricerche, il gattino è stato individuato, era stremato e senza forze. Ma soprattutto era tanto impaurito da non riuscire a scendere più da quell’albero altissimo.
 
È stato così che, a salvare per la seconda  volta il gattino, mascotte di casa Di Nanni, sono arrivati proprio loro, i Vigili del Fuoco. I cinque ‘angeli’ intervenuti ieri, guidati dall’esperienza del caposquadra Salvatore Giannone, hanno fatto l’impossibile per tranquillizzare il gattino ‘senza voce’ e riportalo a terra. riconsegnandolo alle cure amorevoli di Anna.
 
Grazie alle tempestività dei Vigili del Fuoco, il gattino è, dunque, salvo. Oggi possiamo dire che deve la sua vita all’intervento e all’amore di questi uomini, che lo hanno riportato alla sua famiglia di adozione. La sua è stata un’avventura davvero incredibile  ma per sua fortuna questi uomini gli hanno salvato la vita.
 
Inutile dire che la commozione era tangibile e che tanta è stata la gratitudine per i Vigili del Fuoco che mettono la stessa dedizione e passione, ogni volta che qualcuno  chiede il loro aiuto.
 
Il gattino, è riornato a gironzolare sereno nella bella tenuta La Torretta, della famiglia Di Nanni, un tempo tenuta di caccia della famiglia Tamborino- Frisari di Maglie, che aveva visto in veste di cacciatori, personaggi del calibro di  Vittorio Emanuele, Badoglio e Mussolini.
 
Oggi, quello che era stato luogo di caccia e quindi di morte, diventerà per volere di Anna, un luogo magico connotato solo da significati positivi. Un vero e proprio inno alla vita in nome della dolcissima ‘Ehi’.
  
di Tiziana Protopapa

  

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